Il miraggio dell’illuminazione

Se tu (come persona/Ego) desideri illuminarti…

…la meditazione è il muro contro il quale ti scontrerai ai 100 all’ora.

Seduto per ore aspetterai la folgorazione.

Aspetterai visioni.

Aspetterai le siddhi o altri effetti speciali.

Proverai tecniche di concentrazione, di respirazione…e ti sentirai anche migliorare in alcune di queste.

Ma sarà sempre il tuo Ego a migliorare.

Se non lo farà forse ti inventerai cose e crederai di aver avuto visioni o illuminazioni (sarebbe troppo frustrante non aver mai realizzato nulla, no? meglio inventarsele ad un certo punto)

E quelle poche cose che capirai e nelle quali migliorerai ti sembreranno tanto all’inizio.

Ma alla fine, giorno dopo giorno, ti accorgerai che sei sempre tu e che in realtà non è mai accaduto proprio nulla di nulla.

Perché per accadere davvero qualcosa dovrai morire.

La persona deve morire.

L’Ego deve morire.

Non fisicamente.

Interiormente.

E la cosa più divertente in tutto ciò è che non lo puoi fare tu.

E’ una delle poche cose che non potrai fare/conquistare mai. O per lo meno non tu.

Non potrai mai disfarti dell’Ego. O uccidere l’Ego. Perché sarebbe sempre l’Ego a volerlo fare.

E’ questo il muro.

Quando nella meditazione ti schianterai ripetutamente sul muro, forse, finalmente sconfitto e affranto, realizzerai l’importanza di rivolgere i palmi delle mani verso il cielo…

…ed ecco che forse qualcuno/qualcosa ti concederà un’intuizione perché illuminarti non dipende affatto da te.

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